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Test della sindrome dell'impostore

Il tuo profilo di fiducia in te

Attore nel Proprio Ruolo

Hai alle spalle risultati, un ruolo e responsabilità, eppure ti accompagna la sensazione di stare soprattutto recitando: come se la vera competenza appartenesse a qualcun altro e tu avessi solo imparato bene a portare il costume.

In breve

  • Nei dubbi pesa soprattutto la sensazione di non essere al tuo posto.
  • Dubbi elevati: i risultati li hai, ma te li godi di rado.
  • Colleghi il successo al tuo lavoro, non alla fortuna.

I tuoi numeri

  • Senso di impostura72
  • Meriti sminuiti55
  • Fortuna e circostanze38
  • Livello complessivo dei dubbi55
Capitolo 1 di 8 Il tuo profilo di fiducia in te

Tre fonti dei dubbi

Da dove nascono i tuoi dubbi: tre fonti in ordine dalla più forte alla più debole.

  • Senso di imposturaDominante72Dentro di te pensi che il tuo posto spetti a qualcuno più capace - e che prima o poi la cosa verrà fuori.
  • Meriti sminuiti55I successi ci sono, solo che da te non restano a lungo - per ognuno salta subito fuori una spiegazione del perché non fosse poi granché.
  • Fortuna e circostanze38Quando qualcosa va bene, la causa la cerchi fuori - nei tempi giusti, nelle circostanze favorevoli o in qualcuno che ti ha passato la palla.

Il punteggio descrive la forza dei dubbi in quello che vivi, non le tue capacità né il lavoro che hai fatto. Il confronto è indicativo.

Quanto è netto il tuo profilo

Se i dubbi arrivano soprattutto da una fonte o si alternano a seconda della situazione.

34dispersione tra le fonti

Una fonte chiara

Una delle fonti è in testa con un vantaggio netto, quindi è chiaro da dove arrivano i dubbi - ed è una buona notizia. Non devi affrontare tutto insieme, basta lavorare su un punto solo: le tecniche qui sotto puntano esattamente lì.

vantaggio della fonte dominante
17

Che cosa significa il tuo profilo

Uno dei dieci profili di fiducia in te e come si manifestano di solito i tuoi dubbi.

Dubbi elevati

Attore nel Proprio Ruolo

Hai alle spalle risultati, un ruolo e responsabilità, eppure ti accompagna la sensazione di stare soprattutto recitando: come se la vera competenza appartenesse a qualcun altro e tu avessi solo imparato bene a portare il costume. Per questo ti prepari più del necessario e fai meno domande di quante ne vorresti fare, per evitare che venga a galla quello che ancora non sai. Ma quella sensazione è un'abitudine della testa, non un dato di fatto sulle tue capacità - e un'abitudine si può disimparare.

Il dubbio sulle tue capacità da te non è una visita rara, ma un coinquilino piuttosto stabile - i risultati ci sono, solo che quasi non te li godi. Il lavoro lo porti a termine, però una parte dell'energia se ne va nella preparazione in più, nei controlli e nel chiederti se davvero sei all'altezza. Sono dubbi che ti costano energia e che meritano attenzione; la buona notizia è che il tuo punteggio mostra abbastanza precisamente da dove nascono.

La tua fonte principale di dubbi

Che cosa tiene in vita la tua fonte principale di dubbi e in quali momenti si fa sentire di più.

Fonte dominante

Senso di impostura

72 su 100

Dentro di te pensi che il tuo posto spetti a qualcuno più capace - e che prima o poi la cosa verrà fuori.

Come funziona

La tua testa lavora su un presupposto silenzioso: che le tue capacità reali siano più piccole di come appaiono da fuori. Per non fare brutta figura ti prepari più del necessario, preferisci non fare domande e non rischi nulla - e quando poi tutto va bene, il merito lo dai alla preparazione, non a te. Così il timore non ha mai l'occasione di essere smentito e nella situazione successiva entra forte esattamente come prima.

Come si manifesta

Al lavoro lo riconosci dalle riunioni in cui resti in silenzio finché non sei sicuro al cento per cento - e poi senti la tua stessa idea uscire dalla bocca di qualcun altro. Nello studio fai meno domande di quante ne avresti bisogno, perché una domanda potrebbe rivelare quello che ancora non sai. Tra gli amici del settore ti metti nel ruolo di chi deve ancora recuperare, anche se da fuori dai la stessa impressione di sicurezza che danno loro.

Che cosa la fa scattare

A farlo scattare sono di solito un ruolo nuovo, la presentazione del tuo lavoro o una stanza piena di persone che secondo te ne sanno di più. In quei momenti ti controlli di più e parli con più cautela, così una parte dell'energia che potrebbe andare nel lavoro se ne va nel fare in modo che nessuno si accorga di niente.

Tecniche per la tua fonte di dubbi

Cinque tecniche concrete mirate proprio alla tua fonte dominante di dubbi.

I dubbi non si spengono, ma si possono disimparare. Basta iniziare con una sola tecnica, non con tutte insieme.

  1. Dillo ad alta voce

    Scegli una persona del tuo settore di cui ti fidi e raccontale in concreto dove hai dei dubbi - non un generico “ho la sensazione di non essere all'altezza”, ma “ho paura che durante la presentazione mi finiscano gli argomenti”. Quasi sempre viene fuori che l'altra persona conosce la stessa cosa, e la sensazione di essere un caso unico di incapacità si scioglie nel giro di una conversazione. Un dubbio non detto cresce, un dubbio detto si rimpicciolisce.

  2. Il diario delle cose finite

    Alla fine della giornata scriviti tre righe con quello che è davvero finito: l'analisi mandata, il problema risolto, l'esame alle spalle. Non scrivere impressioni del tipo “è andata abbastanza bene”, solo fatti; le impressioni sotto pressione si piegano, un elenco no. Dopo un mese hai in mano un documento con cui la sensazione di “non so fare niente per bene” non regge il confronto.

  3. Chi comincia non è un impostore

    Quando si affaccia il pensiero “non è il mio posto”, traducilo in una frase più precisa: “questa cosa precisa la sto ancora imparando”. La prima frase parla del tuo valore e non ci si può fare niente, la seconda parla di una competenza e ha una soluzione. Tra quelle due frasi sta tutta la differenza tra l'impotenza e un piano.

  4. Un tetto alla preparazione

    Stabilisci in anticipo quanto tempo dai alla preparazione - per esempio due ore per una presentazione - e quando scade smetti, indipendentemente da come ti senti. La preparazione in più infatti non alza più la qualità, tiene solo a bada l'incertezza per un po', e così le insegna a farsi sentire di nuovo la volta dopo. Il tetto è sgradevole esattamente due volte, poi ci si abitua.

  5. Tu di un anno fa

    Confrontati con te di un anno fa, non con le persone intorno a te: di loro vedi i risultati finiti, non gli inizi impacciati e le cose che non gli sono riuscite. Scriviti tre cose concrete che oggi sai fare e un anno fa no; di solito sono più di quante ti aspetti. Il montaggio dei momenti migliori degli altri non lo raggiungerai mai, perché il tuo dietro le quinte lì dentro non c'è.

La fonte di dubbi più debole

La fonte di dubbi che ti pesa di meno e come lavorarci.

Fortuna e circostanze

38 su 100

Il successo lo colleghi a quello che hai fatto per ottenerlo, non a un colpo di fortuna - ed è la difesa migliore contro il timore che un giorno finisca. Quando arriva l'incertezza, torna proprio qui: all'elenco dei passi che hai fatto tu.

Che cosa dice la ricerca

Da dove viene il concetto di sindrome dell'impostore e che cosa ne dice la ricerca.

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Questo test serve a una conoscenza di sé indicativa e non sostituisce una diagnosi psicologica professionale.

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