Esempio Questo è un esempio di risultato con dati fittizi: Test degli stili di conflitto. Torna agli esempi

I miei test Test degli stili di conflitto

Prova questo test

Test degli stili di conflitto

Il tuo profilo di gestione dei conflitti

Negoziatore

Compromesso, stile secondario: Collaborazione

CompetereCollaborareEvitareCedereMediarealta assertivitàbassa assertivitàbassa cooperativitàalta cooperativitàTu

In breve

  • Cerchi volentieri una via di mezzo in cui ognuno guadagna e cede qualcosa.
  • Non eviti i conflitti, affronti le cose per tempo.
  • Lavori sul disaccordo finché entrambe le parti non sono soddisfatte.

I tuoi numeri

  • Compromesso71
  • Collaborazione63
  • Accomodamento48
  • Competizione42
  • Evitamento35
Capitolo 1 di 7 Il tuo profilo di gestione dei conflitti

Cinque stili di gestione del conflitto

Quanto si manifesta in te ciascuno dei cinque stili, dal più marcato al più debole.

  • Compromessoprimario71Cerchi la via di mezzo - per te è giusto l'accordo in cui ognuno guadagna qualcosa e ognuno lascia qualcosa.
  • Collaborazionesecondario63Prendi il disaccordo come un compito comune - finché non trovi una soluzione con cui state bene tutti e due, non hai finito.
  • Accomodamento48In una lite ti sta più a cuore il rapporto che la tua vittoria - quando vedi quanto la cosa conta per l'altro, cedi.
  • Competizione42Vai dritto per la tua strada e una lite non ti scoraggia - quando sai di avere ragione, tieni la posizione finché l'altra parte non cede.
  • Evitamento35Il conflitto non lo apri finché non è proprio necessario - la tensione preferisci lasciarla raffreddare, invece di alimentarla.

Il punteggio descrive con quanta facilità ricorri a un certo stile, non quanto bene gestisci i conflitti. Nessuno degli stili è migliore degli altri e il confronto è indicativo.

Quanto è ampio il tuo repertorio

Se hai uno stile nettamente prevalente o scegli l'approccio a seconda della situazione.

36dispersione tra gli stili

Preferenza netta

Tra il tuo stile più forte e quello più debole c'è una bella differenza, quindi hai una preferenza chiara - e ha i suoi pregi e i suoi limiti. Nelle liti che si adattano al tuo stile sei nel tuo elemento; dove servirebbe un altro approccio, ricorri al tuo per abitudine. I consigli qui sotto puntano dritti al tuo stile più forte.

vantaggio del 1° stile
8

Come affronti i disaccordi

Come funziona il tuo stile più forte, da che cosa riconoscerlo e che cosa gli fa uno scontro acceso.

Il tuo stile primario

Compromesso

71 su 100

Cerchi la via di mezzo - per te è giusto l'accordo in cui ognuno guadagna qualcosa e ognuno lascia qualcosa.

Come funziona

Il compromesso bada a due cose insieme: che la lite si chiuda e che il risultato lo reggano tutte e due le parti. Per questo la soluzione non la cerchi in profondità, ma a metà strada - valuti in fretta che cosa puoi lasciare e proponi uno scambio. Lo stile però è una preferenza, non una regola: è quello a cui ricorri per primo, e su una cosa che non vuoi dividere cambi passo anche tu.

Come si manifesta

Al lavoro, dopo venti minuti di discussione, ti fai sentire con una proposta su come si potrebbe dividere - e la trattativa riparte. A casa si vede nei piccoli scambi: “oggi il tuo film, la prossima volta il mio”, “questa cosa la sistemo io, quell'altra tu”. Le persone ti prendono come una controparte corretta, perché con te sanno che ognuno si porta via qualcosa.

Quando la lite si accende

Quando la lite si accende, cominci a scendere più in fretta - l'importante è che finisca. L'accordo poi si assesta da qualche parte nel mezzo, solo che non aiuta davvero nessuno dei due, e il tema torna dopo qualche settimana.

Che cosa ti completa

Il tuo secondo stile più forte e come completa o bilancia quello principale.

Stile secondario

Collaborazione

63 su 100

Come secondo stile più forte dà profondità al tuo stile primario: anche quando conduci la trattativa in un altro modo, ti interessa che cosa c'è dietro e cerchi una soluzione più che una vittoria. Grazie a questo con te le liti si chiudono più spesso davvero, ma metti in conto il prezzo - costa tempo ed energia in più, e sulle piccolezze chi ti sta intorno può leggere le tue domande come esitazione.

Consigli su misura per il tuo stile

Cinque passi scelti proprio per il tuo stile primario.

Non provarli tutti insieme - scegline uno e dagli un mese.

  1. Quando il compromesso funziona

    Funziona meglio quando le pretese delle due parti sono di forza simile, il tempo è poco e la posta non è decisiva - chi va a prendere i bambini oggi, come ci si divide i turni, dove ci si vede. Serve benissimo anche come riserva: quando la ricerca della soluzione ideale si arena, una metà corretta tiene la trattativa in movimento. Qui la velocità è già di per sé un valore.

  2. Quando ti danneggia

    Danneggia dove la differenza non si può dividere - sui valori, sulla sicurezza o sulle cose che si ripeteranno per anni. Ne esce un accordo che non va bene a nessuna delle due parti, e il tema torna dopo un mese in una forma peggiore. Il rischio sta anche nella velocità: una metà offerta al quinto minuto chiude la conversazione prima che si faccia vedere una soluzione migliore.

  3. Rimanda la prima offerta

    Sui temi importanti sposta consapevolmente la prima offerta di scambio di almeno dieci minuti e dedica quel tempo alle domande. Quando poi il compromesso arriva, starà su quello che conta per ognuno, non sul dividere una cifra. Sulle cose che ti stanno davvero a cuore, dai un nome in anticipo a quella sola su cui non farai sconti.

  4. Lo scambio secondo l'importanza

    Invece di dividere a metà ogni voce, fate in modo che tutte e due le parti mettano in ordine i punti contesi secondo l'importanza - anche ad alta voce e su carta. Poi scambiatevi punti interi: quello che per l'altro è al primo posto e per te al terzo, lascialo tutto, e viceversa. L'accordo esce altrettanto in fretta, solo che ognuno si porta via quello a cui tiene di più, invece della metà di tutto.

  5. Frasi da portarsi dietro

    “Prima di accordarci sulla metà - che cosa conta di più per ognuno di noi?” “Questa cosa te la lascio intera, questa la tengo io. Ti torna così?” “Proviamo così per un mese e poi ci rivediamo.” La prima domanda fa perdere un minuto, ma spesso trasforma un accordo corretto in un buon accordo; al lavoro funzionano le stesse frasi in un tono più formale.

Lo stile a cui ricorri di meno

Le situazioni in cui questo stile ti sarebbe utile e come non dimenticarlo.

Stile meno usato

Evitamento

35 su 100

Il conflitto non lo eviti, quindi con te le cose si risolvono in tempo e niente cova sotto la cenere. Vale comunque la pena di saper lasciare ogni tanto un tema lì dov'è - quando siete stanchi tutti e due, quando qualcuno è fuori di sé o quando si tratta di una sciocchezza che entro domattina sparisce da sola - perché rimandare una conversazione non è una ritirata, è una scelta.

Vuoi scoprire il tuo risultato?

Prova questo test

Questo test serve a una conoscenza di sé indicativa e non sostituisce una diagnosi psicologica professionale.

Scegli la lingua

Apriremo questa pagina nella lingua scelta. Se non è ancora tradotta, arriverai alla pagina iniziale.

Usiamo i cookie

I cookie necessari gestiscono l'accesso e i pagamenti. Con il tuo consenso misuriamo anche il traffico, così sappiamo cosa migliorare. Informativa sulla privacy