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Risultato del test della procrastinazione

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540100

L'indicatore mostra il tuo punteggio complessivo di procrastinazione su una scala da 0 a 100, divisa in quattro fasce dalla minima alla forte.

I Il tuo profilo di procrastinazione

Cacciatore di Distrazioni

54% Punteggio complessivo Procrastinazione elevata Fascia
Il nome del profilo è una scorciatoia descrittiva per la conoscenza di sé, non una tipologia scientifica - sotto di esso vedi sempre i punteggi reali da cui è uscito.

Tre fonti della procrastinazione

Il rimandare non ha una causa sola. Ecco quanto si manifesta in te ciascuna delle tre fonti, dalla più marcata alla più debole.

I
Impulsività e distrazione fonte principale 71%

Iniziare non è il tuo problema - il problema è restarci quando spunta qualcosa di più interessante.

T
Timori e perfezionismo 52%

Rimandi perché il risultato ti sta a cuore - finché non hai la certezza che verrà bene, preferisci non cominciare.

N
Noia e avversione 38%

Rimandi quello che è poco stimolante, fastidioso o semplicemente non interessante - finché non ti ci spinge la scadenza.

Il punteggio descrive la forza dell'innesco nel tuo comportamento, non la tua volontà né le tue capacità. Il confronto è indicativo.

Nettezza

Quanto è netto il tuo profilo Una fonte è in testa in te con un vantaggio netto, quindi hai un innesco chiaro - ed è una buona notizia. Il tuo rimandare non parte ogni volta da qualcosa di diverso, quindi conviene lavorare su un punto solo. I consigli qui sotto puntano dritti a lui.

19vantaggio della 1ª fonte 33dispersione tra le fonti
Il tuo profilo

Che cosa significa il tuo profilo

Il piano ce l'hai, la voglia di solito anche - eppure la giornata si sbriciola, perché intorno c'è sempre qualcosa di più interessante. Basta un messaggio o un'idea nuova e sei altrove; tornare al lavoro lasciato a metà costa poi più energia del lavoro stesso. Ad aiutarti di più è cambiare l'ambiente, non te stesso - quello che non è a portata di mano non ti strappa dal lavoro.

Rimandare da te non è un'eccezione ma un'abitudine con cui fai i conti già in partenza - e a salvare la situazione è quasi sempre la scadenza. Il lavoro lo consegni, però al prezzo dei nervi e del tempo passato a pensare a quello che non hai ancora fatto. La buona notizia è che il tuo punteggio mostra abbastanza precisamente da dove nasce, quindi sai dove mirare.

Il tuo innesco principale

La fonte con il punteggio più alto. Come funziona dentro, come la riconosci in una giornata normale e che cosa le fa una scadenza che si avvicina.

I71%
Fonte dominante

Impulsività e distrazione

Iniziare non è il tuo problema - il problema è restarci quando spunta qualcosa di più interessante.

Come funziona

Non è che non vuoi - l'intenzione ce l'hai, solo che quello che hai sottomano la batte puntualmente. Il telefono, una notifica o un'idea nuova offrono una ricompensa subito, mentre un compito finito rende soltanto tra qualche ora. Tra “fra un po'” e “adesso” vince “adesso”, e la sera scopri che il piano è rimasto intatto.

Come si manifesta

Al lavoro hai cinque cose iniziate insieme e a quella principale torni con la sensazione di ricominciare da capo. Nello studio reggi sul testo fino alla prima notifica, poi arriva il “do solo un'occhiata” e con lui un quarto d'ora altrove. Lo riconosci anche dal bilancio della sera: la giornata è stata piena di movimento, ma la cosa importante ne è rimasta fuori.

Sotto pressione

Con la scadenza che si avvicina l'attenzione si frantuma ancora di più, perché il compito è grande e la mente scappa verso tutto quello che è più piccolo. Riesci a ingranare solo nelle ultime ore, quando il mondo intorno finalmente smette di essere interessante.

Che cosa farci

Consigli su misura per il tuo innesco

Cinque tecniche scelte proprio per la tua fonte principale. Non provarle tutte insieme - scegline una e dalle due settimane.

1

Il telefono in un'altra stanzaIl passo più efficace non è più forza di volontà, ma più distanza - il telefono in un'altra stanza, le notifiche spente, i siti che distraggono chiusi ancora prima di iniziare. Una distrazione per cui devi alzarti fisicamente vince al massimo una volta ogni tanto. Un solo dispositivo acceso a portata di mano sa uccidere anche un'ora ben avviata.

2

Blocchi brevi di concentrazioneLavora a tratti di circa 25 minuti e mettici in mezzo una pausa breve, dopo tre o quattro tratti concediti un intervallo più lungo. Un tratto corto si regge anche nel momento in cui non ne hai voglia, perché se ne vede la fine. Dentro il blocco non si fa nient'altro - quello che ti viene in mente lo scrivi su un foglio e ci torni nella pausa.

3

Una cosa alla voltaTieni aperto solo quello su cui stai lavorando: un documento, una scheda, un compito. Saltare da una cosa all'altra sembra produttività, ma ogni ritorno costa qualche minuto prima di riprendere il filo. Se lungo la strada ti viene in mente qualcosa, va sulla lista, non nel lavoro.

4

Un piano del tipo quando-alloraStabilisci in anticipo un innesco e una reazione precisi: “quando ho finito il caffè, apro il foglio di calcolo”, “quando torno dal pranzo, per dieci minuti scrivo e basta”. La decisione cade prima, così nel momento in cui non ne hai voglia non c'è più niente da soppesare. Più sono precisi l'orario e il posto, più aumenta la probabilità che succeda davvero.

5

Un solo passo successivoTieni scritto davanti a te un unico passo successivo, non tutta la lista - un elenco lungo invita a scegliere la voce più facile. Quando torni da una distrazione non devi cercare dove eri rimasto, e il rientro dura secondi invece di minuti. Il passo fatto lo cancelli e scrivi il prossimo - più di uno davanti non tenerne.

N38%
L'innesco più debole

Noia e avversione

La noia non ti scombussola - anche una cosa poco stimolante la sai smaltire senza girarci intorno a lungo, e questa capacità conviene metterla in campo subito al mattino come lancio della giornata.

Il test della procrastinazione è uno strumento di conoscenza di sé, non una diagnostica. Parte dalla ricerca sulla procrastinazione, descrive tendenze nel comportamento e non misura né capacità né carattere; il confronto è indicativo. Se il rimandare ti interferisce a lungo con il lavoro, lo studio o le relazioni, parlane piuttosto con uno specialista che con il risultato di un test online.

Legami

Procrastinazione, perseveranza e coscienziosità

Nella ricerca la procrastinazione non sta da sola. È legata più strettamente alla coscienziosità, cioè a quanto una persona si tiene un ordine e porta le cose fino in fondo, e alla perseveranza sugli obiettivi lunghi. Chi vuole andare più a fondo può misurare le due cose a parte e comporsi un quadro più completo di quello che dà un test solo.

Prendi i legami tra i test in modo indicativo - si tratta di relazioni statistiche tra le persone, non di una regola che debba per forza valere per te.

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Questo test serve a una conoscenza di sé indicativa e non sostituisce una diagnosi psicologica professionale.

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